EARTH GARDENERS AL FESTIVAL DELLE ERBE SPONTANEE DI USSARAMANNA

La copertina della brochure del Festival delle Erbe Spontanee

C’eravamo anche noi a Ussaramanna il 6 e il 7 Aprile, in occasione del Festival delle Erbe Spontanee organizzato dal Comune  con il supporto della Cooperativa Diomedea  e dell’Orto Botanico di Cagliari.

In una  saletta della Casa Accalai, adiacente alla mostra dedicata alle erbe spontanee,  abbiamo allestito 3 mostre,  parte integrante  del nostro Progetto Culturale Nomade “Earthgardening – noi e il Pianeta”, nato per  promuovere un approccio olistico alle problematiche ambientali e sociali.

I tre totem piramidali che supportano le mostre, realizzati presso Ondulor con l’aiuto di Alessio Mascia, responsabile del settore tecnico.

I tre totem piramidali in cartone, che supportano le mostre, sono stati realizzati da ONDULOR, la cartotecnica sarda leader nella produzione di imballaggi in cartone ondulato, prodotto nel pieno rispetto delle norme etiche, sociali e ambientali lungo l’intera filiera di trasformazione.

Le mostre sono state ideate per svolgere funzioni differenti nell’approccio alla comunicazione territoriale. Il contenuto delle mostre, espresso con immagini e testi, è stato pensato per indirizzare ad una più attenta lettura del territorio, aiutare a meglio comprendere la sua fragilità e ispirare riflessioni che dovrebbero favorire la costruzione di paesaggi più consapevoli. La prima mostra è costituita cinque pannelli, la seconda e la terza da quattro:

Alberi contro il dissesto si interessa ai gravi danni che la mancanza di vegetazione, dovuta a incendi e tagli indiscriminati, causa a uomini e cose. Contiene semplici principi di gestione territoriale, in grado di eliminare le cause più frequenti di dissesto idrogeologico.

La Macchia Mediterranea: gli adattamenti della flora focalizza l’interesse sulle strategie che questa preziosa formazione vegetale ha messo in atto evolvendosi. Un modo per spingere all’osservazione minuta della vegetazione che vive sul nostro territorio, per capire quanto danno possano causare ai paesaggi mediterranei le introduzioni di piante aliene.

Il prato delle meraviglie, comparando un prato all’inglese con un prato naturale, suggerisce comportamenti che possono fare anche del più piccolo giardino un luogo di meraviglie per noi e un rifugio sicuro per tutti quegli animaletti utili e graziosi che l’agricoltura industriale stermina.

Nonostante due giorni di cielo maldisposto, freddo e pioggia insistente che ha ristorato i campi assetati del Campidano, sono stati numerosi coloro che hanno sfidato l’inclemenza del tempo.

I temi trattati, la forma, i colori, i disegni, la grafica accattivante che rende i pannelli gradevolmente leggibili, hanno suscitato l’interesse dei molti visitatori intervenuti, semplici cittadini, insegnanti,  esperti e, soprattutto, bambini, che si sono divertiti con le animazioni di un riccio e di un’ape, visualizzabili attraverso due QRcode presenti sui pannelli, che raccontavano della loro vita.

I bambini, ma anche i loro genitori, sono galvanizzati dall’Apina Rosina e dal Riccetto golosone che raccontano le loro avventure.

Anche i materiali e i sussidi didattici preparati a completamento dell’evento hanno suscitato forte interesse soprattutto da paarte dei docenti e degli operatori dell’educazione alla sostenibilità.

I sussidi didattici in esposizione.

Questo ci ha permesso di conoscere persone, prendere contatti e stabilire relazioni. La rete della nostra associazione si allarga!

Ora le mostre sono diventate itineranti. E’ per adattarle a questa funzione che sono state realizzate smontabili e leggere. Il materiale, riciclato e riciclabile, risponde alle nostre imprescindibili esigenze di ecosostenibilità.

Le mostre sono a disposizione di scuole, associazioni, enti, gruppi di cittadini, … Insomma di chiunque voglia condividere il nostro progetto divulgativo ed educativo o lo voglia implementare con altre iniziative.

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Earthgardeners ringrazia Etcware per il supporto tecnico